Un'insolita accellerazione del respiro - no: del battito cardiaco - , più inaspettata che insolita, dovrei dire, mi ha preso e scuote. E' l'eco corporea di un tuono che si e' liberato nel cielo, o l'effetto di una esplosione già avvenuta dentro di me e della quale avverto solo i primi segnali del terremoto che sta per sfagliarmi ?
Anche scrivere queste poche note ne risente, non trovo parole se non tronche , spezzate, afone.
" Non e' niente " : questo non so dirlo anche se mi piacerebbe. E' qualcosa. Di questo soltanto sono certo. Forse 'solo' un effetto di un caffè, o del sale nel sangue, che ne so?
So che chiedermelo non basta, che nemmeno saperlo basterebbe : così lo denuncio , lo esprimo. E attendo, con timore e fiducia, di venirlo a sapere.
E l'agitazione perdura : non agisco, sono agito..